Turkey Oak Burl Vessel - Vaso in Radica di Cerro

270.00 On Sale

This vessel came out of a Turkey Oak Burl, harvested some years ago from my parents during a trekking on the Gran Sasso mountain. The first stage was turning the piece, still wet, on the lathe. The shape was suggested by the piece itself while pieces of bark and shavings flew out from the edge of the bowl gouge used. With this kind of burl it's not easy to know what you will find inside, sometimes there are a lot of hollow spaces, hardened by weather and time, and they are almost hard as stone. But fortunately it wasn't this case except for some small and irrelevant parts. Anyway I found many difficulties hollowing the inside, because the base, where I had machined a tenon to support the piece, included on it a large amount of bark, so it was not enoung strong, and I had to work delicately and slowly for several hours to hollow the entire piece. It's been a great challenge after all! Then the piece was put aside for 6 months to let it seasoning perfectly before I started to complete the sanding. The last stage was to select the right finishing, and for that I chose to apply two coats of special water base varnish to let the natural color untouched. Ps: it's so strange to see how a shape can hide the true proportions of a piece.

Size (mm) : 220x220

Questo vaso è stato realizzato partendo da una Radica di Cerro, raccolta alcuni anni fa dai miei genitori durante una passeggiata sul Gran Sasso. Il primo passaggio fu quello di tornire il pezzo sul tornio quando il legno era ancora verde lasciando che la stessa Radica mi suggerisse la forma finale mentre i pezzi di corteccia e i trucioli prodotti volavano via dal taglio delle sgorbia. Con questo tipo di radiche non sai mai cosa puoi trovare al loro interno, spesso ci sono delle zone vuote dove il materiale si è solidificato per anni fino a raggiungere una consistenza simile alla pietra. Ma fortunamente non fu questo il caso salvo per alcune piccole parti, in ogni modo riscontrai diverse difficoltà per la base inizialmente utilizzata per sorreggere il pezzo mentre lo svuotavo, perché era per buona parte costituita da corteccia, quindi troppo morbida e fragile per sostenere il peso e la forza esercitata dagli utensili. Questo mi costrinse ad un lungo lavoro di estrema delicatezza e precisione per evitare di distruggere il pezzo e conseguentemente la mia stessa idea. In fin dei conti fu una bella sfida. Dopo la prima lavorazione al tornio, misi il pezzo da parte a stagionare per almeno sei mesi prima di riprenderlo tra le mani e ultimarlo. Dopo gli ultimi passaggi di abrasivo scelsi di applicare due mani di smalto a base acqua trasparente affinché non si alterasse in alcun modo la chiarezza naturale di questa splendida Radica.
Ps: è davvero sorprendente come una forma possa nascondere le vere proporzioni di un pezzo.

Dimensioni (mm): 220x220

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